Webflow nel 2026: un anno di svolta per il web design professionale
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti stai chiedendo se Webflow è ancora la scelta giusta per il tuo prossimo progetto web — oppure se la piattaforma ha davvero fatto i passi in avanti che prometteva. La risposta breve è: sì, e più di quanto ti aspetti.
Il 2026 si apre con una Webflow profondamente diversa rispetto a quella che molti ricordano come "il tool per designer". Oggi è una piattaforma enterprise-ready, con funzionalità AI native, un CMS maturo, strumenti di testing integrati e un ecosistema di integrazioni che compete direttamente con stack ben più complessi.
Le aree di evoluzione più significative
Senza entrare nel dettaglio di ogni singola feature (ci dedicheremo articoli separati nei prossimi mesi), ecco le macro-aree in cui Webflow ha fatto i passi più significativi:
1. Intelligenza Artificiale nel flusso di lavoro
Webflow ha integrato l'AI direttamente nel Designer: suggerimenti di layout, generazione di varianti di componenti, ottimizzazione responsive automatica. Non si tratta di un layer esterno, ma di strumenti embedded che accelerano concretamente il lavoro di design e sviluppo.
2. Webflow Optimize: il testing diventa nativo
Uno dei cambiamenti più impattanti per i team marketing. Optimize porta gli A/B test direttamente nell'ambiente Webflow, eliminando la necessità di tool esterni come VWO o Optimizely per i casi d'uso più comuni. Headline, CTA, layout di sezioni: tutto testabile senza toccare codice.
3. CMS API v2 e architetture headless
Per chi ha esigenze più avanzate, l'API v2 del CMS di Webflow apre scenari headless seri: frontend personalizzati, integrazione con database esterni, sincronizzazione con Airtable. Il CMS non è più solo un editor per blog post.
4. Localization matura
Il multilingua nativo di Webflow ha raggiunto una maturità che rende finalmente percorribile la migrazione da soluzioni come WPML o Polylang. Gestione dei contenuti per locale, routing automatico, supporto CMS multilingua: tutto incluso nella piattaforma.
Webflow Logic è stato ufficialmente dismesso il 27 giugno 2025. Oggi per le automazioni in Webflow si utilizzano Make, Zapier o il Connector con Claude AI. Scopri le alternative →
Cosa significa tutto questo per chi deve scegliere oggi?
Il 2026 è probabilmente il momento migliore per valutare Webflow se finora lo avevi scartato per motivi di funzionalità. La piattaforma ha colmato la maggior parte dei gap che la tenevano lontana da progetti enterprise o da aziende con esigenze di marketing avanzate.
Non è ancora la soluzione giusta per tutti — nessuna piattaforma lo è — ma il territorio in cui Webflow eccelle si è allargato considerevolmente.
Perché MIRAMEDIA sceglie Webflow
Lavoriamo con Webflow da anni e ogni aggiornamento rafforza la nostra scelta. Non solo per la qualità del codice generato o per le performance, ma per la capacità di mettere i team marketing in condizione di lavorare in autonomia, senza creare dipendenza tecnica. Se stai valutando Webflow per il tuo prossimo progetto, siamo qui per aiutarti a capire se fa al caso tuo.
