Webflow Logic non esiste più. E ora?
Il 27 giugno 2025 Webflow ha ufficialmente dismesso Logic, il suo strumento nativo di automazione dei workflow. Non si tratta di una deprecazione graduale: Logic è disabilitato su tutti i siti Webflow. I flussi esistenti non funzionano più. I form precedentemente collegati a Logic sono tornati a essere form standard, senza automazioni.
La notizia ha colto di sorpresa una parte della community, soprattutto chi aveva costruito workflow critici (notifiche, aggiornamenti CMS, onboarding utente) direttamente in Logic. Ma la vera domanda ora è una sola: cosa si usa al suo posto?
Perché Webflow ha fatto questa scelta
Non è stata una decisione casuale. Webflow sta ridefinendo il proprio perimetro di prodotto come Website Experience Platform (WXP): una piattaforma focalizzata su design, contenuti, SEO, testing e ottimizzazione. Le automazioni complesse, la gestione delle membership, le logiche applicative — vengono delegate consapevolmente all’ecosistema di partner.
In questo senso la scelta è strategicamente coerente: invece di costruire un tool di automazione mediocre in-house, Webflow preferisce integrarsi con strumenti dedicati che fanno quel lavoro molto meglio.
Le alternative reali nel 2026
Make (ex Integromat) — la scelta consigliata per la maggior parte dei casi
Make è lo strumento che consigliamo più frequentemente ai nostri clienti per sostituire Logic. L’interfaccia visiva a flowchart rende i workflow complessi comprensibili anche a chi non è sviluppatore, e le funzionalità avanzate (logica condizionale, trasformazione dati, gestione errori, data stores) vanno ben oltre ciò che Logic ha mai offerto.
Vantaggi concreti rispetto a Logic: gestione di workflow multi-branch, integrazione con centinaia di app, piano gratuito con 1.000 operazioni mensili, conformità GDPR nativa (Make è una company europea). Webflow stessa ha negoziato uno sconto speciale per i clienti che migrano da Logic.
Ideale per: workflow di media e alta complessità, integrazioni con CRM, sincronizzazione dati, automazioni post-form articolate.
Zapier — semplicità immediata, costi più alti
Zapier è la scelta più immediata per chi vuole automazioni semplici senza curva di apprendimento. L’approccio “se questo allora quello” è intuitivo e si configura in pochi minuti. Ha oltre 7.000 integrazioni native, più del doppio di Make.
Il limite principale è il costo: Zapier è significativamente più caro di Make per volumi medio-alti, e i piani sono cresciuti di prezzo in modo importante negli ultimi anni. Anche Zapier ha un’offerta speciale per i migranti da Webflow Logic.
Ideale per: automazioni semplici (notifica Slack su form, aggiunta contatto a Mailchimp), team che vogliono setup rapido senza complessità.
Il Webflow Connector per Claude — la frontiera del 2026
C’è una terza opzione che nel 2026 sta cambiando il modo di pensare alle automazioni su Webflow: il Connector nativo tra Webflow e Claude AI, annunciato il 9 febbraio 2026.
A differenza di Make e Zapier — che gestiscono flussi predefiniti — Claude può analizzare il sito, capire cosa fare e agire in modo conversazionale. Aggiornamenti CMS in blocco, audit SEO con correzione diretta, pulizia del design system: tutte operazioni che prima richiedevano un workflow Make o ore di lavoro manuale, ora sono gestibili in una conversazione con Claude.
Non sostituisce Make per i workflow automatici e ricorrenti (quelli che devono girare da soli ogni notte, o a ogni invio form). Ma per le operazioni massive una-tantum o semi-periodiche, il Connector con Claude è spesso più veloce e più flessibile di qualsiasi scenario Make.
Come scegliere: la matrice decisionale
Workflow semplici e ricorrenti (notifica email su form, sync con Mailchimp) → Zapier o Make
Workflow complessi e multi-step (logica condizionale, trasformazione dati, CRM avanzato) → Make
Aggiornamenti massivi su CMS o audit sito → Webflow Connector con Claude
Integrazioni con molte app diverse → Zapier (per volume integrazioni) o Make (per flessibilità)
Budget limitato con GDPR prioritario → Make
Cosa fare se stavi ancora usando Logic
Se hai ancora workflow Legacy di Logic attivi (o meglio, inattivi dal 27 giugno), il primo passo è mappare cosa facevano: quanti flussi, quali trigger, quali azioni. Poi valutare quale strumento è più adatto a ricostruirli.
Per molti clienti che seguiamo, la migrazione a Make è stata l’occasione per ripensare e migliorare workflow che erano stati costruiti in fretta in Logic. Il risultato finale è spesso più robusto e più flessibile di prima.
Hai workflow Webflow da migrare o automazioni da costruire da zero?
Possiamo aiutarti a scegliere lo strumento giusto e implementarlo correttamente. Contattaci.

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