Il CMS di Webflow non è più "solo per i blog"
C'è ancora chi pensa al CMS di Webflow come a un glorificato editor per post del blog. È una percezione che appartiene al 2021. Nel 2026, il CMS di Webflow è un sistema di gestione contenuti capace di supportare architetture editoriali complesse, integrazioni con database esterni e flussi di lavoro avanzati per team marketing strutturati.
Vediamo concretamente cosa è cambiato e cosa puoi fare oggi.
References e Multi-References: struttura, non solo contenuto
Le Reference e Multi-Reference fields consentono di creare relazioni tra collezioni CMS diverse. Un articolo può riferirsi a uno o più autori, a una o più categorie, a prodotti correlati o a case study collegati. Questo permette di costruire architetture di contenuto che prima richiedevano WordPress con ACF o soluzioni headless dedicate.
Un esempio pratico: un knowledge base aziendale con articoli, autori, tag tematici, prodotti correlati e livelli di difficoltà — tutto gestito in Webflow, tutto aggiornabile dal CMS senza toccare il Designer.
CMS API v2: Webflow come headless CMS
La nuova versione dell'API CMS di Webflow apre scenari che fino a poco tempo fa richiedevano soluzioni dedicate come Contentful o Sanity. Con l'API v2 puoi:
• Leggere e scrivere contenuti CMS da applicazioni esterne
• Costruire frontend personalizzati in React o Next.js alimentati dal CMS Webflow
• Sincronizzare contenuti da e verso database esterni
• Automatizzare la creazione e l'aggiornamento di item CMS via script
Per molte aziende questo significa poter usare Webflow come layer di contenuti anche quando il frontend richiede customizzazioni che vanno oltre le possibilità del Designer nativo.
Integrazione con Airtable e altri database
Una delle combinazioni più potenti oggi disponibili: Airtable come database operativo (per il team interno) e Webflow come layer di presentazione. I dati vengono sincronizzati automaticamente via Make o tramite l'API diretta. Il risultato: il team aggiorna Airtable, il sito si aggiorna automaticamente.
Casi d'uso reali che gestiamo per i nostri clienti: cataloghi prodotto, directory di professionisti, listini prezzi aggiornati in tempo reale, portfolio di progetti.
Conditional Visibility basata su dati CMS
Gli elementi di una pagina CMS possono ora mostrare o nascondersi in base ai dati del record corrente. Un articolo marcato come "premium" mostra un badge diverso. Una scheda prodotto con disponibilità zero mostra un messaggio alternativo. Senza JavaScript, senza condizioni custom: tutto configurabile visivamente nel Designer.
La tabella: CMS Webflow oggi vs. 2 anni fa
Struttura dati: Collezioni isolate → References e Multi-References tra collezioni
Accesso esterno: API v1 limitata → API v2 completa con scrittura
Integrazione DB: Solo via Zapier/Make → API diretta + Make + connettori nativi
Visibilità condizionale: Non disponibile → Native nel Designer
Multilingua: Workaround manuali → Localization nativa
Volume item: Limite pratico basso → Scalabilità migliorata significativamente
Stai sfruttando davvero tutto il potenziale del CMS Webflow?
Spesso i siti che seguiamo hanno un CMS sottoutilizzato rispetto a ciò che potrebbe fare. Una revisione dell’architettura dei contenuti può cambiare completamente la produttività del tuo team marketing. Parliamone.
