Il multilingua in Webflow: da dolore a soluzione nativa
Per anni, gestire un sito multilingua in Webflow ha significato workaround creativi, duplicazioni di pagine, o affidarsi a script custom che si rompevano a ogni aggiornamento della piattaforma. Chi lavorava con WordPress poteva contare su WPML o Polylang — soluzioni mature, se pur complesse. Webflow non aveva una risposta equivalente.
Oggi la situazione è cambiata. Webflow Localization è diventata una funzionalità robusta e matura, che copre la grande maggioranza dei casi d'uso di un progetto internazionale reale. Ecco cosa devi sapere.
Come funziona Webflow Localization
Il sistema di localizzazione di Webflow è costruito su un concetto di locale: ogni sito ha una lingua primaria (la tua lingua di default) e un numero variabile di locale secondarie. Per ogni locale puoi tradurre contenuti statici, contenuti CMS, meta tag, slug di pagina e attributi di accessibilità.
Il routing automatico gestisce i redirect tra le versioni linguistiche del sito in base alla lingua del browser o alla scelta esplicita dell'utente, con subdirectory dedicate (es. /en/, /de/) o subdomini. Tutto configurabile dalla dashboard senza intervenire sul codice.
Cosa si può tradurre (e cosa no)
Il coverage della traduzione è molto ampio:
✔ Contenuti statici delle pagine (testi, immagini, link)
✔ Contenuti CMS per locale (articoli blog, prodotti, case study)
✔ Meta title e meta description per locale
✔ Slug di pagina localizzati (es. /about in inglese, /chi-siamo in italiano)
✔ Attributi alt delle immagini
✔ Integrazioni con tool di traduzione AI
I limiti attuali da considerare: alcune interazioni complesse basate su JavaScript custom possono richiedere adattamenti, e la gestione di contenuti molto voluminosi (migliaia di item CMS) richiede una pianificazione accurata dei workflow di traduzione.
L’integrazione con tool AI per la traduzione
Webflow si integra con servizi come DeepL e altri provider di traduzione automatica, consentendo di pre-popolare le traduzioni e poi affinare manualmente. Per molti clienti questo riduce drasticamente il tempo di go-live di versioni in nuove lingue.
Il nostro caso reale: da WPML a Webflow Localization
Abbiamo recentemente completato la migrazione di un cliente da un sito WordPress con WPML a Webflow con Localization nativa. Il sito gestisce contenuti in tre lingue (italiano, inglese, tedesco) con oltre 200 articoli nel blog.
La migrazione ha richiesto una fase di mappatura accurata dei contenuti e un lavoro di QA per verificare che routing e hreflang fossero configurati correttamente. Il risultato: tempi di caricamento migliorati del 40%, gestione editoriale semplificata e un team marketing che ora aggiorna autonomamente tutte e tre le versioni linguistiche senza passare da noi.
Non è stato privo di sfide — ma il punto di arrivo vale il percorso.
Stai valutando un sito multilingua o una migrazione da WPML?
Abbiamo l’esperienza diretta per guidarti nella valutazione e nell’implementazione. Raccontaci il tuo progetto.


