L'AI è entrata in Webflow. Ma cambia davvero qualcosa?
Nel 2026 è difficile parlare di qualsiasi strumento digitale senza menzionare l'intelligenza artificiale. Webflow non fa eccezione: la piattaforma ha integrato funzionalità AI in diversi punti del flusso di lavoro, dal Designer ai tool di copywriting, dalle automazioni alle integrazioni esterne.
Ma c'è una differenza fondamentale tra chi usa l'AI come buzzword di marketing e chi la integra in modo da creare valore reale. In questo articolo vogliamo essere chiari su entrambi i lati: cosa funziona davvero, e dove ci sono ancora dei limiti.
AI nel Designer: generazione di layout e componenti
Webflow ha introdotto suggerimenti AI per la generazione di layout a partire da descrizioni testuali o da prompt strutturati. In pratica: descrivi la sezione che vuoi costruire, e Webflow propone una struttura di partenza — con elementi, spaziature e gerarchie visive.
Il risultato non è mai definitivo — e non dovrebbe esserlo. Il valore non è avere un layout "finito", ma avere un punto di partenza solido che riduce il tempo di scaffolding di una pagina da ore a minuti. Per un professionista Webflow esperto, questo accelera concretamente il lavoro.
Ottimizzazione responsive assistita
Una delle attività più laboriose nel web design è adattare il layout ai diversi breakpoint. L'AI di Webflow inizia a dare suggerimenti sul responsive: quando un elemento esce dai margini su mobile, quando le spaziature diventano critiche, quando un font è troppo grande per lo schermo piccolo. Non è ancora automatico al 100%, ma riduce significativamente il lavoro manuale di QA su tablet e mobile.
AI per il copy: integrazione con strumenti esterni
Webflow non ha (ancora) un generatore di copy completamente integrato, ma si connette facilmente con strumenti come ChatGPT, Claude o copy.ai tramite Make o Zapier. Il workflow tipico: l'AI genera varianti di headline o body copy, che vengono caricate automaticamente nel CMS Webflow per test o revisione editoriale.
Questo è il tipo di automazione che stiamo implementando sempre più frequentemente per i clienti: non AI che sostituisce il copy, ma AI che produce materiale grezzo che il team umano seleziona, adatta e pubblica.
Cosa l'AI fa bene in Webflow oggi
✔ Scaffolding veloce di layout e sezioni
✔ Suggerimenti responsive nei breakpoint critici
✔ Automazione di flussi ripetitivi (aggiornamento CMS, notifiche, generazione varianti)
✔ Integrazione con LLM esterni per generazione contenuti via API
✔ Analisi delle performance e suggerimenti di ottimizzazione SEO
Cosa ancora delude
✘ La generazione di layout AI produce spesso strutture generiche che richiedono un refactoring significativo
✘ Non c'è ancora una vera comprensione del brand: l'AI non sa che tu usi sempre bordi arrotondati o un certo stile tipografico
✘ Le integrazioni AI più avanzate richiedono ancora competenze tecniche (API, Make, webhook)
Webflow Logic è stato ufficialmente dismesso il 27 giugno 2025. Oggi per le automazioni in Webflow si utilizzano Make, Zapier o il Connector con Claude AI. Scopri le alternative →
La nostra prospettiva: l'AI accelera, non sostituisce
Usiamo strumenti AI ogni giorno nel nostro lavoro — per la generazione di bozze, per il QA responsive, per le automazioni CMS dei clienti. Ma la nostra esperienza è chiara: l'AI produce risultati eccellenti quando c'è un professionista esperto che la guida, la valuta e la integra in un processo strutturato.
Un sito costruito con AI senza supervisione esperta si vede — nel codice, nel layout, nella coerenza del design. Un sito costruito da un esperto Webflow che usa l'AI come acceleratore è un'altra cosa.
Vuoi capire come integrare l'AI nel tuo flusso di lavoro web?
Possiamo aiutarti a identificare dove l'AI crea valore reale nel tuo specifico contesto — e dove invece conviene affidarsi all'esperienza umana. Parliamone.
