Nel 2016 Miramedia ha scelto Webflow come una delle piattaforme su cui costruire il proprio modo di progettare il web.
Era una scelta che allora richiedeva convinzione. A distanza di dieci anni, quella scelta è ancora al centro del nostro lavoro. Le novità presentate da Webflow nel 2026 ci confermano una cosa: la piattaforma non sta semplicemente cercando di fare meglio quello che faceva ieri. Sta cercando di anticipare quello che servirà alle aziende domani.
Da strumento per creare siti a piattaforma per far crescere il digitale
Webflow sta costruendo un ecosistema nel quale design, sviluppo, CMS, contenuti, analytics, campagne, ottimizzazione e intelligenza artificiale possono convivere nello stesso ambiente.
È un'evoluzione che interessa direttamente Miramedia. Da anni non consideriamo il sito web come un progetto isolato: deve supportare marketing e vendite, raccontare il posizionamento del brand, generare opportunità e continuare a migliorare nel tempo.
Webflow e intelligenza artificiale: non solo generazione, ma operatività
Webflow sta integrando sempre più profondamente l'AI nel processo di lavoro, permettendo agli agenti di operare sul progetto utilizzando struttura, contenuti, componenti, design system, asset e regole del brand.
Per Miramedia significa utilizzare l'AI per aumentare velocità e capacità produttiva senza rinunciare alla qualità progettuale e al controllo umano.
Dal sito alle campagne
Con Campaigns, Webflow sta collegando brand, landing page, campagne, varianti e conversioni. Per un CMO significa ridurre la distanza tra strategia e implementazione.
È un concetto che in Miramedia applichiamo da tempo: progettare un sito pensando a quello che dovrà diventare, non soltanto a quello che deve essere il giorno del lancio.
Webflow e Vidoso: anche i contenuti diventano parte del sistema
L'acquisizione di Vidoso.ai aggiunge alla piattaforma competenze e tecnologia per la generazione e l'adattamento di immagini e video coerenti con il brand.
Per Miramedia il principio è semplice: il futuro sarà produrre più contenuti con processi migliori, mantenendo coerenza e qualità.
SEO, AEO e il nuovo modo di essere trovati
Gli utenti utilizzano sempre più frequentemente sistemi AI per ottenere risposte, confrontare aziende e individuare prodotti e servizi. Webflow sta investendo nell'Answer Engine Optimization, o AEO, per aiutare i brand a comprendere come vengono rappresentati e citati nei sistemi AI.
Per Miramedia è un'evoluzione naturale del lavoro sulla visibilità digitale: non dobbiamo soltanto essere trovati, dobbiamo essere compresi e citati.
Performance: il sito deve essere veloce
Per Miramedia la scelta dello stack parte da un principio semplice: un sito aziendale deve essere veloce, leggibile e tecnicamente solido.
Core Web Vitals, Google PageSpeed Insights, peso delle pagine, gestione degli asset, qualità del markup e velocità di caricamento non sono dettagli da verificare alla fine. Sono decisioni da prendere durante la progettazione.
Non inseguiamo un numero perfetto su PageSpeed Insights. Utilizziamo i dati di performance per individuare problemi che hanno un impatto concreto sull'esperienza dell'utente.
Il nuovo requisito: essere comprensibili anche agli LLM
Nel 2026 non progettiamo più un sito pensando soltanto a come lo vedrà una persona. Lo progettiamo pensando a come verrà caricato, interpretato, indicizzato, citato e utilizzato dall'intero ecosistema digitale: browser, motori di ricerca, AI e LLM.
Non significa costruire siti per piacere a ChatGPT. Significa costruire un'infrastruttura digitale nella quale contenuti, struttura semantica, dati, entità, relazioni e informazioni sul brand siano organizzati in modo chiaro e accessibile alle macchine che devono interpretarli.
Performance, SEO tecnica e AI discoverability non sono tre problemi separati. Fanno parte dello stesso progetto digitale.
La nostra esperienza con Webflow dal 2016
Abbiamo visto Webflow cambiare profondamente: Builder, CMS, componenti, sviluppo e integrazioni. Ma soprattutto abbiamo visto cambiare il ruolo che un sito Webflow può avere all'interno di un'azienda: da semplice sito istituzionale può diventare una vera infrastruttura digitale.
Perché Miramedia oggi preferisce Webflow a WordPress
WordPress rimane una piattaforma potente e può essere la scelta corretta in molti contesti. Per i nuovi progetti che realizziamo in Miramedia, però, la nostra scelta di riferimento è Webflow.
La ragione principale è la performance. Con Webflow possiamo partire da un ambiente più controllato, nel quale performance, struttura tecnica e design vengono progettati insieme.
Questo ci permette di lavorare con maggiore attenzione su PageSpeed Insights e Core Web Vitals, evitando di costruire il progetto su una lunga catena di temi, plugin e componenti di terze parti che possono introdurre codice e dipendenze non necessari.
Ma c'è un'altra ragione: i Large Language Models e i sistemi di ricerca basati sull'intelligenza artificiale. Per questo riteniamo fondamentale costruire siti con una struttura tecnica e semantica chiara, contenuti organizzati correttamente, dati facilmente interpretabili e un'architettura che non ostacoli la comprensione del brand.
Nessuna piattaforma garantisce automaticamente un punteggio elevato su PageSpeed o una buona presenza nei sistemi AI. La piattaforma è lo stack; architettura, codice, contenuti, ottimizzazione e strategia fanno la differenza.
Dopo aver lavorato con Webflow dal 2016, la nostra scelta è precisa: per i progetti in cui performance, qualità tecnica, SEO e capacità di evolvere verso il nuovo ecosistema AI sono priorità, Webflow è oggi il nostro stack di riferimento.
Il punto di vista di Pietro Masarati, fondatore di Miramedia
Quando abbiamo iniziato a lavorare con Webflow nel 2016, non potevamo sapere dove sarebbe arrivata la piattaforma. Avevamo però riconosciuto un principio che per noi è rimasto valido: il sito deve essere progettato per il business, non semplicemente per essere bello.
Oggi vedo Webflow andare ancora più chiaramente in quella direzione. L'intelligenza artificiale, l'automazione, il marketing e l'ottimizzazione stanno entrando nel processo di costruzione e gestione del sito.
La cosa che mi interessa di più non è quante nuove funzioni vengono aggiunte. È il fatto che Webflow continui a investire per rendere il web più veloce da costruire, più semplice da gestire e più utile per le aziende.
È il motivo per cui, dopo dieci anni, continuiamo a scommetterci.
Perché Miramedia continua a scegliere Webflow
La nostra scelta non nasce dalla ricerca della piattaforma più nuova. Nasce dalla ricerca di una piattaforma che possa sostenere un progetto digitale nel lungo periodo.
Con Webflow, in Miramedia possiamo unire progettazione, sviluppo, contenuti e marketing all'interno di un ecosistema che continua a evolversi.
Questo ci permette di concentrarci su ciò che riteniamo realmente importante: strategia, design, performance, contenuti e risultati.
Per questo, dopo dieci anni, Webflow continua a essere una delle piattaforme su cui Miramedia costruisce i progetti digitali dei propri clienti.
Non perché il web sia rimasto uguale dal 2016. Ma esattamente per il motivo opposto: perché è cambiato continuamente, e Webflow ha continuato a cambiare con lui.
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